Di tal genere, se non tali appunto, erano i pensieri di Lucia, e poco diversi i pensieri degli altri due pellegrini, mentre la barca gli andava avvicinando alla riva destra del Serchio….

Metti In Circolo Il Tuo Amore
Hai cercato di capire
e non hai capito ancora
se di capire di finisce mai.
Hai provato a far capire
con tutta la tua voce
anche solo un pezzo di quello che sei.
Con la rabbia ci si nasce
o ci si diventa
tu che sei un esperto non lo sai.
Perché quello che ti spacca
ti fa fuori dentro
forse parte proprio da chi sei.

Metti in circolo il tuo amore
come quando dici “perché no?”
Metti in circolo il tuo amore
come quando ammetti “non lo so”
come quando dici “peché no?”

Quante vite non capisci
e quindi non sopporti
perché ti sembra non capiscan te.
Quanti generi di pesci
e di correnti forti
perché ’sto mare sia come vuoi te.

Metti in circolo il tuo amore
come fai con una novità
Metti in circolo il tuo amore
come quando dici si vedrà
come fai con una novità

E ti sei opposto all’onda
ed è li che hai capito
che più ti opponi e più ti tira giù.
E ti senti ad una festa
per cui non hai l’invito
per cui gli inviti adesso falli tu.

Metti in circolo il tuo amore
come quando dici “perché no?”
Metti in circolo il tuo amore
come quando ammetti “non lo so”
come quando dici peché no.

Luciano Ligabue 2003

C’ho un po’ di traffico nell’anima, non ho capito che or’è
C’ho il frigo vuoto, ma voglio parlare perciò, paghi te.
Che tu sia un angelo od un diavolo, ho 3 domande per te:
chi prende l’inter, dove mi porti e poi dì, soprattutto perché?
Perché ci dovrà essere un motivo, no?
Perché forse la vita la capisce chi è più pratico.

Hai un momento Dio?
No, perché sono qua, insomma ci sarei anch’io.
Hai un momento Dio?
O te o chi per te, avete un attimo per me?
Li pago tutti io i miei debiti, se rompo pago per tre
quanto mi conta una risposta da te, di su, quant’è?
ma tu sei lì per non rispondere, e indossi un gran bel gilet
non bevi niente e io non ti sento com’è?
Perché?
Perché ho qualche cosa in cui credere
perché non riesco mica a ricordare bene che cos’è.
Hai un momento Dio?
No perché sono qua, se vieni sotto offro io.
Hai un momento Dio?
Lo so che fila c’è ma tu hai un attimo per me.

Nel mio stomaco son sempre solo, nel tuo stomaco sei sempre solo
ciò che sento, ciò che senti, non lo sapranno mai….

Almeno dì se il viaggio è unico e se c’è il sole di là
se stai ridendo, io non mi offendo però, perché
perché nemmeno una risposta ai miei perché
perché non mi fai fare almeno un giro col tuo bel gilet.

Hai un momento Dio?
No perché sono qua , insomma ci sarei anch’io
Hai un momento dio?
O te o chi per te avete un attimo per me?

Molto, molto, ma molto carino
anche se mette un po’ di malinconia,
sicuramente ti lascia la consapevolezza che siamo stati fortunati…..
INVIALO A CHI E’ STATO FORTUNATO COME NOI!!!!

Noi che ci divertivamo anche facendo “Strega comanda Colore”.

Noi che facevamo “Palla Avvelenata”.

Noi che giocavamo regolare a “Ruba Bandiera”.

Noi che non mancava neanche “dire fare baciare lettera testamento”.

Noi che avevamo un parco giochi e stavamo li da soli per oresenza aver paura dei “CATTIVI”

Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.

Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.

Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.

Noi che “se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce”.

Noi che passavamo ore sulle scale della palestra

Noi che il SI si accendeva pedalando.

Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa.

Noi che facevamo a gara a chi masticava più big Babol contemporaneamente.

Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia  mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.

Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l’ambulanza.

Noi che I termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.

Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..

Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo.

Noi che giocavamo a “Indovina Chi?” anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.

Noi che giocavamo al Gioco dell’Oca.

Noi che giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola).

Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l’album Panini.

Noi che avevamo il “nascondiglio segreto” con il “passaggio segreto”.

Noi che giocavamo per ore a “ASSASSINO” con le carte.

Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, ci toccava riavvolgere il nastro con la BIC.

Noi che in TV guardavamo solo I cartoni animati.

Noi che avevamo I cartoni animati belli.!!

Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga (Mazinga, ovvio..)

Noi che guardavamo “La Casa Nella Prateria” anche se metteva tristezza.

Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.

Noi che alla messa ridevamo di continuo. Noi che si andava a messa se no erano legnate.

Noi che si bigiava a messa. Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.

Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.

Noi che I messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.

Noi che si andava in cabina a telefonare.

Noi che c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.

Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l’albero.

Noi che le palline di natale erano di vetro e si rompevano.

Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri amici

Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra.

Noi che alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano.

Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.

Noi che guardavamo film dell’orrore anche se avevi paura.

Noi che raccogliavamo le noci.

Noi che raccogliavamo le pigne per mangiare i pinoli

Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.

Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.

Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.

Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali.

Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.

Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.

Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.

Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.

Noi che Internet non esisteva.

Noi che “Disastro di Cernobyl” vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.

Noi che compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un dito, con la carta del pane che si mpregnava d’olio.

Noi che non sapevamo cos’era la morale, solo che era sempre quella..fai merenda con Girella.

Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.

Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.

Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.

Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c’era Happy Days.

Noi che il primo novembre era “Tutti i santi”, mica Halloween!!!

Noi….Noi…Noi

Che fortuna amici!

Ligabue – Sono qui per l’amore

Sono qui….

L’ho amata subito questa canzone non appena ascoltata per la prima volta… e ancora oggi mentre scrivo e la ascolto una lacrima si trattiene a stento tra le ciglia e poi scivola giù vigliacca e non ci posso fare nulla…
Se penso a quanto mi ha fatto pensare e desistere dall’accettare di sciogliere i DS per fare un NUOVO partito… e quanto ancora mi fa pensare.. ma anche a voi fa questo effetto?

http://www.youtube.com/watch?v=vnCoUefLk8Y

Aggiungo le parole al link della versione cantata live in teatro (stupenda!) e ditemi se non sembra proprio scritta per noi che per tanto tempo abbiamo militato nel PCI poi nel PDS, nei DS e ora…

SIAMO QUI PER L’AMORE…”

Sono qui per l’amore, per le facce curiose che fa
Per la coda alla cassa, con il saldo più o meno a metà, per le gabbie di carta, per la chiave scordata in cantina, per il giro del sangue e per quello del vino.
Sono qui per l’amore, per difendere quello che so
per le rampe di lancio, e lo sporco che riga gli oblò
che nel lancio ci siamo, e la torre controllo lontana, con il brico sul fuoco e la fiamma puttana.
Con tutto il sangue andato a male, e poi di colpo questo andarsi bene, un solo sole che forse basterà.
Con tutto il sangue andato a male, e poi di colpo questo andare insieme, in una vita che forse basterà.
Questo andarsi bene qua…..
Sono qui per l’amore, e per tutto il rumore che vuoi
E i brandelli di cielo che dipendono solo da noi, per quel po’ di sollievo che ti strappano dall’ombelico, per gli occhiali buttati, per l’orgoglio spedito, con la sponda di ghiaia che alla prima alluvione va giù.. ed un nome e cognome che comunque resiste di più.

Sono qui per l’amore per riempire col secchio il tuo male, con la barca di carta, che non vuole affondare.

Con tutto il sangue andato a male, e poi di colpo questo andarsi bene, un solo sole che forse basterà.
Con tutto il sangue andato a male, e poi di colpo questo andare insieme, in una vita che forse basterà.
Questo andarsi bene qua…..

Sono qui per l’amore, per le facce curiose che fa
Per le giostre sfinite che son sempre più fuori città, stabiliamo per sempre le corsie che ci mandano avanti, e prendiamo le multe tutti belli e cantanti

ROCCIATA

La ricetta che pubblico è frutto della frequentazione di Lucia (Signora che fa la Rocciata alla omonima Sagra  di San Giovanni Profiamma) e mia madre che, gelosa come una tigre, hai voglia a chiedere quanto di questo o quello …. lei fa tutto “a occhio”! Però dalle ultime due feste de l’Unità di Foligno in poi  (quando è stata aruolata come rocciatara) ho cominciato a copiare e a rifare e dai e dai… ecco cosa ho tirato fuori, certo la sua è più bella da vedere perchè non la rompe nel difficile passaggio nel testo come faccio io però il gusto è lo stesso!Voglio vedere se a forza di provare non viene bella anche a me!INGREDIENTISfoglia:- farina Q.B. - 1 bicchiere di vino - 1/2 bicchiere scarso di olio di oliva o di semi - 3 cucchiai di zucchero

Ripieno: - olio di oliva - zucchero - 3 mele gialle tagliate molto fini - 100 gr. di noci tritate grossolanamente - 50 gr. di uvetta sultanina - una spolverata di cacao dolce - una piccola spolverata di cannella in polvere - una piccola manciata di semi di anice - buccia di limone grattugiata - alchermes

PROCEDIMENTO:Impastare sulla spianatoia la farina con il vino, l’olio e lo zucchero e un pizzico di sale. Formare una palla che verrà avvolta nella pollicola trasparente e tenuta in frigo per almeno 1/2 ora.Si tagliano le mele sbucciate a quarti e quindi molto molto sottili.Si stende la sfolglia molto sottile e si spruzza con poco olio di oliva, una presa di zucchero, si stende uno strato di mele, le noci, l’uvetta, l’anice e la cannella, si grattugia la buccia del limone, si spolvera tutto con il cacao dolce passato con un passino e infine una spolveratina di zucchero e facoltativo una spruzzata di alchermes.Si arrotola la pasta su se stessa (se si è fatta una sfoglia rotonda si divide a metà).Si può lasciare una forma lunga come un salame o arrocciarla nella caratteristica forma

 

 

Ingredienti:
130 gr di cioccolato fondente
100 gr di burro
40 gr di farina
30 gr di cacao amaro
2 uova
2 tuorli
80 gr di zucchero

Procedimento:
Ridurre a pezzetti il cioccolato ed il burro, porli in una tazza e farli sciogliere a microonde (40 sec a potenza 650. ATTENZIONE: dopo i primi 10 sec aprire il forno e mescolare per evitare il rischio che il cioccolato non si amalgami con il burro e si bruci, poi riprendere con altri 20 – 30 sec) oppure a bagnomaria.
Sbattere con le fruste elettriche le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e gonfio. Incorporare gradualmente il cioccolato ed il burro fusi, continuando a lavorare il composto con le fruste. Aggiungere infine poco alla volta il cacao e la farina setacciati e dare un’ultima “lavorata” al composto con lo sbattitore. Versare negli appositi stampi (per sicurezza io ho usato quelli in alluminio così che, una volta cotti, ho potuto tagliare la formina senza rompere il tortino. Temevo infatti che, usando gli stampi dei muffin in silicone, rischiavo di rompere i tortini tirandoli fuori), imburrati ed infarinati e cuocere in forno preriscaldato a 180 ° per 12 – 13 minuti. State molto attenti alla cottura perché qui sta proprio il segreto per avere il cuore morbido: la pasta deve cuocere solo intorno, non superate quindi i 14 min al massimo. Lasciare raffreddare e sformare. Spolverizzare di zucchero a velo. Servire caldi (io li ho scaldati 25 sec a microonde: per regolarvi basterà spegnere il microonde appena la parte superiore del tortino inizia a gonfiarsi e rompersi per la fuoriuscita della crema – è una goduria anche solo stare a guardare!!!).
MMMMMMMMMMMM….. mi sa che li rifarò mooolto presto

Calorie per tortino (pensavo peggio visto il godimento!): 376

Ieri sera 1 ottobre 2007 sono stata a quella che alcune/i hanno, non senza qulche nota di commozione e altri con un pochino di sarcasmo definito l’ultima Unione Comunale dei Ds della mia città (FOLIGNO) ecco cosa ho capito io…l’itineriario che porterà alla elezione degli organismi dirigenti del Pd è destinato a durare un anno e si snoderà attraverso una complessa teoria di primarie e congressi.
Il primo appuntamento ci sarà dmenica 14 ottobre con l’elezione del segretario/i e della costituente/i nazionali e regionali.Voteranno tutti coloro che si presenteranno ai seggi, che avranno almeno 16 anni, che dichiareranno il loro interesse per il Pd e che pagheranno un euro (prima si prevedeva un contributo di 5 euro).
Si votano candidati segretarie/i appoggiati da liste, un po’ come per le elezioni comunali e provinciali. Il riferimento territoriale sono i collegi della Camera dei Deputati. I candidati nazionali sono sette (Veltroni, Bindi, Letta più quattro outsider) cui si collegano le diverse liste nazionali. Per Veltroni correranno tre liste: una espressa dalle burocrazie dei due partiti, una dalla società “civile” promossa dalla Melandri (ambiente, innovazione, lavoro) un’altra della sinistra di Brutti Massimo e Vincenzo Vita, con dietro Anna Finocchiaro, dove troveranno posto i diessini esclusi dalla lista principale. Il gioco è semplice: ottenere più posti possibili, sfruttando un presumibile consistente successo elettorale di Veltroni, un po’ come il partito fascista nelle elezioni del 1924, quando oltre la lista ufficiale presentò una seconda lista di appoggio per lucrare più deputati grazie al meccanismo elettorale.
Si eleggerà un’assemblea costituente di 2.400 membri. Due sono i caratteri che essa dovrà avere: un equilibrato rapporto tra i membri dei due partiti ed una rappresentanza femminile al 50% senza cui l’organismo nazionale (ma anche quelli regionali) non avrebbe legittimità. Per questo le liste saranno composte alternativamente da un candidato di una sesso seguito da uno dell’altro sesso e l’elezione non avverrà per preferenze esprese, ma secondo l’ordine di presentazione, come avviene oggi con il “porcellum” alle elezioni politiche nazionali (Calderoli ha fatto scuola!)
L’Umbria eleggerà quaranta costituenti nazionali (venti uomini e venti donne) eletti nei sette collegi elettorali della regione. Tenendo conto che le donne hanno oggi una presenza inferiore rispetto agli uomini negli organismi dirigenti dei due partiti, esse saranno nei fatti le più tutelate.
Per la Costituente regionale il gioco ha qualche variante in più. I membri da eleggere sono ottanta (40 iomini e 40 donne). I componenti degli attuali organismi dirigenti regionali dei due partiti sono circa quattrocento, si tratta di eliminarne circa trecentoventi. Più facile è la situazione per la Margherita che ha un organismo dirigente regionale di 80 membri. Dovrà farne fuori soltanto la metà. I Ds, invece, dovranno scegliere solo il quindici per cento degli attuali dirigenti. C’è di più, i candidati sono quattro: Bruscolotti che fa riferimento a Veltroni; Serena Innamorati, alla Bindi; Sandro Corsi a Letta; Chiacchieroni, una candidatura autonoma. Il 15 dicembre si faranno le primarie per i segretari provinciali, ma non è previsto nessun altro organismo dirigente e resteranno ancora in carica quelli di Ds e Margherita. Poi, il 15 febbraio 2008, ci saranno le assemblee congressuali di ratifica dello scioglimento dei due partiti, ma non è prevista l’elezione di comitati direttivi, di esecutivi o altro. Per questo bisognerà attendere il congresso di costituzione del nuovo partito, previsto per ottobre 2008.
Se ne deducono due cose: dal 14 ottobre di questo anno, e più ancora dopo febbraio 2008, il costituendo Pd sarà retto da Maria Pia Bruscolotti, da Wladimiro Boccali e dai due segretari provinciali. L’unico luogo di dibattito politico sarà la Costituente regionale. Usciranno dal gioco, almeno per quanto riguarda i Ds, alcune centinaia di dirigenti, ossia quello che rimaneva del corpo attivo dei Democratici di Sinistra, la camera di compensazione tra interessi e sensibilità diverse, tra amministratori e organizzatori. E’ una scelta non casuale, che non è frutto di improvvisazione o di insipienza, ma che è volta a destrutturare ciò che ancora esiste di organizzato, in linea con quanto dichiarato da Veltroni per il quale il Pd non deve essere un partito di militanti ma di cittadini, ossia elettori alle primarie che, una volta votato il leader e i suoi sodali, non disturbino i manovratori

Prodi: “non si può rinviare ancora la pace in Medioriente”. Il premier ricevuto da Olmert: “Due stati sovrani per due popoli”… (Notizia TimSpot By ANSA)

….. ma chi le scrive ste’ notizie????

Ho ricevuto e volentieri pubblico gli AUGURI per il mio 39° Compleanno caduto Sabato 07/07/07 (carina questa data no?) e indovinate quale è il mio numero “preferito”????

ciao …………………….. ho provato a chiamarti, non volevo niente in particolare, ma visto che ho riaperto il telefono stamattina ti volevo solo fare gli auguri… hai fatto un buon compleanno?

ciao, buona giornata

roberta

(continua…)