La ricetta che pubblico è frutto della frequentazione di Lucia (Signora che fa la Rocciata alla omonima Sagra di San Giovanni Profiamma) e mia madre che, gelosa come una tigre, hai voglia a chiedere quanto di questo o quello …. lei fa tutto “a occhio”! Però dalle ultime due feste de l’Unità di Foligno in poi (quando è stata aruolata come rocciatara) ho cominciato a copiare e a rifare e dai e dai… ecco cosa ho tirato fuori, certo la sua è più bella da vedere perchè non la rompe nel difficile passaggio nel testo come faccio io però il gusto è lo stesso!Voglio vedere se a forza di provare non viene bella anche a me!INGREDIENTISfoglia:- farina Q.B. - 1 bicchiere di vino - 1/2 bicchiere scarso di olio di oliva o di semi - 3 cucchiai di zucchero
Ripieno: - olio di oliva - zucchero - 3 mele gialle tagliate molto fini - 100 gr. di noci tritate grossolanamente - 50 gr. di uvetta sultanina - una spolverata di cacao dolce - una piccola spolverata di cannella in polvere - una piccola manciata di semi di anice - buccia di limone grattugiata - alchermes
PROCEDIMENTO:Impastare sulla spianatoia la farina con il vino, l’olio e lo zucchero e un pizzico di sale. Formare una palla che verrà avvolta nella pollicola trasparente e tenuta in frigo per almeno 1/2 ora.Si tagliano le mele sbucciate a quarti e quindi molto molto sottili.Si stende la sfolglia molto sottile e si spruzza con poco olio di oliva, una presa di zucchero, si stende uno strato di mele, le noci, l’uvetta, l’anice e la cannella, si grattugia la buccia del limone, si spolvera tutto con il cacao dolce passato con un passino e infine una spolveratina di zucchero e facoltativo una spruzzata di alchermes.Si arrotola la pasta su se stessa (se si è fatta una sfoglia rotonda si divide a metà).Si può lasciare una forma lunga come un salame o arrocciarla nella caratteristica forma
23, Ottobre, 2007 at 12:10:14
certo che però dalla foto sembra cacca
23, Ottobre, 2007 at 12:10:32
Anche tu dalle foto in mio possesso non sembri un “macho”, che c’entra!!! Però noi lo sappiamo come sei un “mon ciccì”
4, Dicembre, 2007 at 06:12:08
questa ricetta non è la rocciata di Foligno, ma quella di Assisi.
A Foligno si mettono anche fichi secchi prugne secche, nocciole tritate un po’ di marsala secco e anche qualche altro ingrediente cche ora mi sfugge,
ti saluto carissima,
Giorgio il rocciatore
7, Dicembre, 2008 at 05:12:34
A me ha insegnato il babbo di Foligno che il ripeno si fa con noci, mele,fichi secchi, zucchero, una spolverata di cacao e marsala (oppure aroma anice).
ciao